Scrivo e invento storie perché mi fa schifo la realtà. La rifiuto in ogni sua forma, preferendo il sogno, l'illusione, la magia.Roswellman
In questo romanzo che racconta il cuore nero del Nordest e, più in generale, dell'Italia patinata ed "emergente", Carlotto "mette a frutto" le pessime conoscenze che ha fatto in carcere, nel mondo criminale e anche tra i personaggi delle istituzioni e ci dà uno sconvolgente ritratto dell'Italia nera dei nostri anni. Il giovane e bel protagonista del romanzo ha un solo scopo: lasciarsi alle spalle una storia politica in cui non ha mai creduto veramente e che gli ha procurato solo guai ed entrare nel mondo dei vincenti. Per farlo, si darà una sola regola: prevaricare a ogni costo, con ogni mezzo.
È l'autunno del 1951 e la Guerra di Corea è in pieno svolgimento. Nikolaj Hel, ventiseienne, ha trascorso gli ultimi tre anni della sua vita in una cella di isolamento nelle mani dei soldati americani. Hel è un maestro di hoda korosu, uno stile di combattimento che permette di uccidere l'avversario a mani nude, parla sei lingue e ha affinato uno straordinario "sesto senso", una sorta di acuta percezione di pericolo imminente. Ha insomma tutte le carte in regola per diventare il più inarrestabile assassino del mondo, e la CIA ha bisogno di lui. Gli americani offrono a Hel la libertà in cambio di un semplice lavoro: andare a Pechino e uccidere l'Alto Commissario sovietico di stanza in Cina. Quasi certamente sarà una missione suicida, ma Hel accetta. Ad addestrarlo per questa missione mortale è la bellissima Solange, una e prostituta francese che, però, finisce con l'innamorarsi Hel. Insieme, Hel e Solange si troveranno ad affrontare caos, violenza, sospetti e tradimenti, fino all'ultima fatale e inevitabile decisione.
Quando c'è un incendio, Jack Wade si precipita. È un ex poliziotto del dipartimento incendi licenziato per aver protetto un testimone. Adesso lavora come perito per la compagnia di assicurazioni California Fire and Life. Ovvero fruga tra le ceneri delle vite di altra gente. È un uomo che conosce la lingua del fuoco, che sa leggere le tracce rimaste come una carta stradale. Quando viene chiamato a esaminare una strana richiesta di assicurazione, le tracce gli dicono che c'è qualcosa di sbagliato. Di talmente sbagliato che Jack viola la sua regola principale - mai metterci niente di personale, né di emotivo - e si butta a capofitto nel caso...
Boone Daniels è un ex poliziotto, che ormai vive per il surf: per lui, uscire in pattuglia non significa più affrontare i criminali piccoli e grandi di San Diego, ma le onde dell'oceano. E la sua nuova squadra è fatta di surfisti come lui: stravaganti, eterni ragazzi innamorati del rischio e delle traiettorie più difficili e perfette. Quando però una avvocatessa lo coinvolge nell'indagine su una colossale truffa a un'assicurazione, dovrà rinunciare per un po' alle sue uscite nell'oceano e alla grande mareggiata che incombe e che nessun surfista è disposto a perdere. A Boone non resta che tentare di concludere in fretta la sua inchiesta: peccato che nella San Diego del vecchio e nuovo crimine non esista mai niente di semplice o scontato, e la violenza si nasconda dietro ogni angolo.